Trent’anni di Dylan Dog: un compleanno a suon di rock con la musica dei Bolero

Ceglie Messapica, 29 settembre 2016. Era il 26 settembre del 1986 quando in edicola usciva il primo numero di “Dylan dog”, dal titolo “L’alba dei morti viventi” creato dalla penna di Tiziano Sclavi. «[…] Sono il guardiano di un magazzino buio e strano/ giro nella nebbia/ mi sento un lupo nella gabbia […]/ mi ritrovo con più/ di cento di quei demoni […]/ Dylan Dog poi alla vita/ reale trovarti non so ma/ dove sei, dove sei […]/» sono alcuni dei versi del brano “Dylan dog” dei Bolero. La canzone è disponibile seguendo il link Bolero_Dylan_Dog ed è liberamente ispirata al personaggio ideato da Tiziano Sclavi che vive al numero 7 di Craven Road, in una Londra gotica e decadente.

Il famoso indagatore dell’incubo creato dalla penna di Tiziano Sclavi.

Nella traccia della band salentina, uscita il 26 settembre del 2006, in occasione del ventesimo compleanno del noto detective e ripubblicata nell’album “Dylan Dog e altre storie” nel 2012, l’indagatore dell’occulto rappresenta una metafora: gli zombie contro cui lottare tutti i giorni sono i nostri pregiudizi contro il diverso e lo straniero. Omicidi, xenofobia, aggressioni, criminalità, razzismo: le pagine di cronaca nera dei giorni nostri raccontano come le pagine del noto fumetto distribuito dalla Sergio Bonelli editore che «Il sonno della ragione genera mostri», per dirla con Goya. Il brano riprende la citazione di Dylan Dog, che dichiara nello speciale intitolato “La bomba” numero 27: «Le persone non le riconosco più. Mi sembrano tutti… mostri!».

Dylan Dog e la musica.

Nei trent’anni di vita del fumetto numerose sono state le dediche musicali fatte all’indagatore dell’incubo, ricordiamo quelle più famose. Gli 883 pubblicano nel 1995 “La donna, il sogno e il grande incubo” con la copertina che ritrae Max Pezzali vestito da Dylan Dog che corre verso una casa spettrale; Claudio Baglioni cita Dylan nel brano “Nudo di donna” e gli dedica il fumetto-canzone “Le vie dei colori”;  nel 1992 esce la raccolta “Dylan Dog – Rock&Horror”, che contiene anche il brano “Il trillo del diavolo” eseguito dal maestro Salvatore Accardo. Il brano dal titolo meno noto “La Sonata per violino in sol minore”, famoso per essere tecnicamente molto impegnativo, è una sonata per violino e basso continuo scritta dal compositore Giuseppe Tartini (1692 – 1770) e viene eseguita spesso da Dylan Dog con il clarinetto.

Dylan Dog esegue “Il trillo del diavolo” al clarinetto.

Bolero e i fumetti.

Il mondo dei fumetti rappresenta una fonte di ispirazione inesauribile per la band pugliese, che nel 2012 pubblica “Diabolik”. L’album, dedicato al re del terrore creato dalla penna delle sorelle Giussani, contiene i brani “Diabolik”, “Eva Kant”, lo strumentale “Last train to Clerville” e “Altea”, ispirato alla compagna dell’ispettore Ginko.